Impianti pterigoidei:
quando l'osso non basta
Lucca, 5 Luglio 2026 · Dott. Francesco Tartari · Lettura: 5 minuti
Ogni settimana in studio arriva qualcuno con la stessa storia: «Un altro dentista mi ha detto che non ho abbastanza osso per fare gli impianti nella mascella superiore posteriore. Mi hanno proposto un rialzo del seno mascellare, ma ho paura. O forse non si può fare niente.»
Spesso si può fare qualcosa. E la soluzione si chiama impianto pterigoideo.
Il problema: osso che non c'è più
Quando si perdono i denti posteriori superiori — molari e premolari — l'osso che li sosteneva inizia a riassorbirsi. Contemporaneamente, il seno mascellare (la cavità d'aria sopra quei denti) tende ad espandersi verso il basso. Col tempo, lo spazio disponibile per un impianto standard si riduce fino a diventare insufficiente.
Chi porta una protesi mobile da anni si trova spesso in questa situazione: poco osso in superficie, seno mascellare molto espanso, impianti tradizionali non fattibili.
La soluzione: andare dove l'osso è ancora abbondante
Il processo pterigoideo è una struttura ossea densa situata nella parte posteriore del palato, dietro i denti del giudizio. Questo osso è corticale — denso, compatto, stabile — e non si riassorbe come quello del processo alveolare. È presente anche nei pazienti con grave atrofia.
L'impianto pterigoideo è una fixture in titanio di maggiore lunghezza (18-20mm), inserita con una precisa inclinazione che "bypassa" il seno mascellare e raggiunge questo osso denso. Un solo impianto per lato può sostenere i denti posteriori superiori mancanti.
Il vantaggio principale
Nessun rialzo del seno mascellare. Nessun innesto osseo. Tempi chirurgici ridotti. In casi selezionati è possibile il carico immediato — uscire dallo studio con i denti provvisori già installati.
Chi può farlo e chi no
La selezione del paziente è fondamentale. La valutazione si basa su TAC Cone Beam 3D che misura con precisione la disponibilità ossea nella regione pterigoidea, la vicinanza a strutture anatomiche critiche e l'angolazione necessaria per l'inserimento.
La tecnica richiede esperienza specifica
Non tutti i chirurghi implantari eseguono questa procedura. Richiede familiarità con l'anatomia della regione pterigo-mascellare, pianificazione digitale accurata e strumentazione specifica. È una delle ragioni per cui molti pazienti ricevono un diniego senza che venga valutata questa alternativa.
Nel corso della mia formazione continua — incluso il corso avanzato di implantologia su paziente a Bucarest nel giugno 2026 con B&B Dental — ho approfondito proprio questi casi complessi che vanno oltre l'implantologia convenzionale.
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